Alessandro Baricco:
"Il talento vero è possedere le risposte
quando ancora non esistono le domande."


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ALLE ISTITUZIONI SULL'IMPORTANZA
DI AFFIDARSI AL TALENTO DELLE DONNE

“Il talento vero è possedere le risposte
quando ancora non esistono le domande.” (A.Baricco)

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L’ITALIA CHE VERRA’ HA BISOGNO DEL TALENTO DELLE DONNE

Dal mondo del lavoro, delle professioni, delle imprese femminili. L’Italia che verrà ha bisogno del pensiero e del talento delle donne!

Occorre un nuovo paradigma che tenga conto dell’ambiente, della sua salvaguardia, dei cambiamenti climatici e che soprattutto tenga conto della visione delle donne, abituate da sempre a stare in trincea e quindi determinate e competenti a risolvere situazioni di grande impatto sociale ed economico.

In questi giorni abbiamo assistito alla ridda dei nomi che compongono le diverse task force del Governo nate per far fronte alla cosiddetta fase 2, la fase della ripartenza. Tanti proclami, tanti interventi da donne impegnate in politica per sensibilizzare il governo verso una scelta che tenesse in conto il pensiero, il talento e le competenze delle donne.

Ma tutto ciò non è avvenuto, le donne non saranno le protagoniste della ripartenza.

L’Italia continua a non essere un Paese per donne.

Dell’idea originaria, che prevedeva il coinvolgimento del Governo, dei rappresentanti dei Governatori regionali e dei Sindaci, Associazioni di categoria, terzo settore, Pubblica amministrazione, imprese, sindacati delle lavoratrici e dei lavoratori, non è rimasto più nulla se non appunto un’idea originaria.

E’ giunto il momento di dire “MoBasta!”

E’ inaccettabile che le donne, da sempre impegnate nella costruzione di una società più inclusiva e giusta non solo nell’ambito del lavoro di cura della casa, in attività economiche e sostegno al welfare, del terzo settore, dei rapporti e delle relazioni, non vengano coinvolte nelle scelte per il futuro e le prospettive stesse del nostro Paese, dei nostri territori, delle nostre comunità, della nostra economia.

Se è vero che la ripartenza avrebbe dovuto rappresentare un’occasione di cambiamento positivo, di rinascita e di opportunità per correggere limiti e fragilità di un sistema economico, sociale e sanitario, possiamo dire a voce alta che se non si corregge il tiro sarà un’occasione persa! Ma ancor più grave è la mancanza di riconoscimento del lavoro di tutte le donne impegnate in prima linea, del valore di un impegno che ha garantito la tenuta sociale ed economica di un paese in difficoltà.

Le donne in questa crisi ci sono state, hanno lottato, supportato e sopportato mille difficoltà, è impensabile e inaccettabile che non trovino un’adeguata rappresentanza nei centri di decisione pubblica e collettiva.

Le donne devono essere protagoniste della ripartenza.

La politica deve fare un passo avanti di cambiamento positivo: l’Italia che verrà ha bisogno del pensiero e del talento delle donne!

Questo il testo della lettera inviata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Governo. Per conoscenza è stata inviata anche al Presidente della Task Force per la ricostruzione Vittorio Colao.

Tra le Prime firmatarie:

Isa Maggi, Stati Generali delle Donne 

Maria Lippiello, Comitato Scientifico degli Stati Generali delle Donne

Mirella Giannini, Stati Generali delle Donne Puglia

Rosaria Nelli, Stati Generali delle Donne Hub

Grazia Strisciulli, imprenditrice Impresa Donna

Daniela Scotto di Fasano, psicanalista

Melina Martello, psicologa

Ketty Carraffa, giornalista, Social Media Manager

Mariella Berra, Stati Generali delle Donne Piemonte

Maria Ludovica Agrò, Comitato Scientifico degli Stati Generali delle Donne

Laura Moschini, Comitato Scientifico degli Stati Generali delle Donne

Maria Luisa Chiofalo, docente universitaria

Aurelia Perego, Stati Generali delle Donne Monza e Brianza

Marta Ajò, giornalista

Francesca Moraci, docente universitaria

Antonia Bertocchi, antropologa

Elena Morano, consigliera di parità

Ninni Fanelli, Stati generali delle donne Basilicata

Luciana D’Ambrosio Marri, sociologa del lavoro

Mirella Ferlazzo, Comitato Scientifico Stati Generali delle donne

Donatella Noventa, Medico, Comitato Scientifico Stati Generali delle Donne

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